Top 10 dei Leader Viventi Più Anziani al Mondo 2025

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Il panorama politico globale continua a contare un numero notevole di leader anziani a metà del 2025. Alcuni di questi leader plasmano i loro paesi da decenni. Il fatto che questi individui apportino una ricchezza di esperienza e una prospettiva storica alle loro responsabilità è innegabile, nonostante l'età sia solo un numero. Ecco una panoramica dei dieci leader viventi più anziani del mondo:
Classifica dei 10 leader viventi più anziani del mondo nel 2025
1. Paul Biya (Camerun)

Al potere in Camerun dal 6 novembre 1982, è uno dei capi di stato non reali più longevi al mondo. Biya, nato nel 1933, ha scalato i ranghi dell'amministrazione camerunense fino a diventare presidente. Al potere da decenni, si è concentrato sulla stabilità, ma ha anche affrontato critiche per la gestione del conflitto anglofono nelle regioni nord-occidentali e sud-occidentali del paese, nonché per la conduzione del governo e la tutela dei diritti umani. Biya ha sempre vinto le elezioni presidenziali, nonostante le numerose difficoltà, mantenendo il controllo della scena politica camerunense.
2. Mahmoud Abbas (Palestina)

Abu Mazen, noto come Mahmoud Abbas, è Presidente dello Stato di Palestina e dell'Autorità Nazionale Palestinese dal 15 gennaio 2005. Nato nel 1935, è stato un membro importante dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) e ha firmato gli Accordi di Oslo. La sua presidenza si è concentrata principalmente sul tentativo di raggiungere una soluzione a due stati con Israele, ma i negoziati si sono arenati. Deve ancora affrontare situazioni politiche complesse, come il conflitto israelo-palestinese in corso e le divisioni all'interno della comunità palestinese.
3. Ali Khamenei (Iran)

Dal 1989, Sayyid Ali Hosseini Khamenei è il secondo e attuale Guida Suprema dell'Iran. Nato nel 1939, è stato Presidente dell'Iran dal 1981 al 1989. Come Guida Suprema, è responsabile di tutte le questioni religiose e politiche e garantisce che tutte le principali politiche ufficiali vengano rispettate. La sua leadership è stata caratterizzata da una forte retorica anti-occidentale, un focus sul potere regionale e la continuazione del programma nucleare iraniano. Ha un grande peso nelle decisioni interne ed estere dell'Iran.
4. Re Salman (Arabia Saudita)

Il 23 gennaio 2015, Re Salman è diventato Re dell'Arabia Saudita e Custode delle Due Sacre Moschee. Nato nel 1935, in precedenza era stato Principe Ereditario e Ministro della Difesa. Nell'ambito del piano Vision 2030, suo figlio, il Principe Ereditario Mohammed bin Salman, ha avviato importanti riforme sociali ed economiche durante il suo regno, volte a ridurre la dipendenza dell'economia saudita dal petrolio e a modernizzare il paese. Devono anche affrontare complesse questioni regionali e geopolitiche.
5. Re Harald V (Norvegia)

Dal 17 gennaio 1991, Re Harald V è il Re di Norvegia. Nato nel 1937, è un sovrano molto amato che rappresenta tradizione e continuità per il popolo norvegese. Come monarca costituzionale, il suo ruolo è principalmente cerimoniale. È un simbolo di identità nazionale e una figura unificante. Re Harald V è ricordato per la sua dedizione alle questioni ambientali e per la sua personalità cordiale e aperta.
6. Teodoro Obiang Nguema Mbasogo

Teodoro Obiang Nguema Mbasogo è diventato Presidente della Guinea Equatoriale con un colpo di stato nell'agosto 1979. Nato nel 1942, è ora il capo di stato non reale più longevo al mondo. Durante il suo lungo mandato, la Guinea Equatoriale è diventata molto ricca di petrolio, ma ha anche subito ampie critiche internazionali per violazioni dei diritti umani, corruzione e mancanza di libertà politica. Nonostante ciò, ha mantenuto il potere per oltre 40 anni.
7. Emmerson Mnangagwa

Robert Mugabe si è dimesso da Presidente dello Zimbabwe nel novembre 2017, ed Emmerson Mnangagwa ha preso il suo posto. Mnangagwa, nato nel 1942, è stato a lungo un amico intimo di Mugabe. Prima di diventare presidente, ha ricoperto diverse cariche ministeriali. La sua leadership si è concentrata sul risanamento dell'economia e sul riallacciare i rapporti dello Zimbabwe con il resto del mondo. Tuttavia, il suo governo è stato criticato per le sue politiche sui diritti umani e le riforme democratiche.
8. Michael D. Higgins

Dal novembre 2011, Michael D. Higgins è il nono Presidente dell'Irlanda. Nato nel 1941, è una figura di spicco nella vita pubblica irlandese da decenni come poeta, sociologo e politico. Come presidente, è un leader rispettato che sostiene la cultura irlandese, i diritti umani e la giustizia sociale. È noto per i suoi eccellenti discorsi e per la sua buona leadership.
9. Sergio Mattarella

Dal febbraio 2015, Sergio Mattarella è il Presidente dell'Italia. Mattarella, nato nel 1941, è stato in precedenza giudice e politico. È riuscito a mantenere stabilità e imparzialità nel panorama politico italiano, a volte complesso e mutevole. Il suo ruolo principale come presidente è cerimoniale, ma è molto importante per difendere la costituzione e garantire la continuità politica, specialmente durante le crisi di governo.
10. Emiro Mishal Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah

L'Emiro Mishal Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah è diventato Emiro del Kuwait il 16 dicembre 2023, dopo la morte del suo fratellastro, lo Sceicco Nawaf Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah. Nato nel 1940, era stato in precedenza Principe Ereditario. Come nuovo Emiro, ci si aspetta che continui a guidare la crescita economica del Kuwait e la sua politica estera nella regione, proteggendo al contempo la monarchia costituzionale del paese.
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