Recensione di Relay.app 2026: App, Carriera, AI, Finanziamenti e FAQ

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Relay.app è uno dei modi più semplici che abbiamo testato per trasformare un'attività lavorativa ripetitiva in un agente AI che, tuttavia, si confronta ancora con un umano prima di agire. Dopo due settimane di creazione di flussi di lavoro reali sulla piattaforma, riteniamo che meriti un solido 4.0 su 5.

Cos'è Relay.app
Relay.app è una piattaforma di automazione dei flussi di lavoro costruita attorno ad agenti AI e a quelli che l'azienda chiama passaggi con intervento umano (human in the loop). In parole povere, ciò significa che puoi lasciare che un agente rediga una risposta, classifichi un lead o aggiorni un record, ma hai comunque la possibilità di approvare, modificare o rifiutare quell'azione prima che venga eseguita. Questo è il dettaglio che distingue Relay da strumenti di automazione più datati come Zapier e Make, che per lo più spostano dati da un'app all'altra senza alcuna pausa per il giudizio umano.
La piattaforma è stata fondata da Jacob Bank, ex Direttore della Gestione Prodotti presso Google, dove ha guidato i team dietro Gmail e Google Calendar. Questo background si riflette nel prodotto. L'interfaccia di Relay ricorda più uno strumento di Google Workspace che le dense e complesse canvas piene di collegamenti per cui sono note le piattaforme di automazione più datate.
Costruire un flusso di lavoro in Relay inizia con una semplice descrizione di ciò che si desidera ottenere. Da lì si aggiungono trigger, si collegano le app coinvolte e si inseriscono passaggi AI in cui l'agente deve leggere, scrivere, riassumere o decidere qualcosa. Puoi inserire un passaggio di approvazione in qualsiasi momento, in modo che un collega umano riveda l'output prima che il flusso di lavoro continui. Relay attualmente si connette a oltre cento app, tra cui Gmail, Slack, Notion, HubSpot, Salesforce, e sia ChatGPT che Claude come fornitori AI.
Carriera: Il Team Dietro Relay.app
Relay.app è un'azienda snella con sede a San Francisco, con circa 25-30 dipendenti al 2026. Il team fondatore include persone che in precedenza hanno lavorato su prodotto, design e ingegneria per Gmail e Google Calendar, il che spiega perché il prodotto risulti insolitamente curato per un'azienda di queste dimensioni.
Sul fronte delle carriere, Relay assume ruoli in ingegneria, prodotto, customer success e go-to-market, e le posizioni aperte compaiono solitamente sulla pagina carriere dell'azienda e su LinkedIn, piuttosto che su bacheche di lavoro generali. Le recensioni di dipendenti attuali ed ex descrivono una cultura frenetica e ossessionata dal prodotto, dove piccoli team gestiscono grandi parti della roadmap, il che è in linea con la rapidità con cui l'azienda ha rilasciato nuove funzionalità AI nell'ultimo anno.
Per chi cerca lavoro e sta facendo ricerche sul marchio, vale la pena notare che il nome Relay è condiviso da alcune aziende non correlate, tra cui un'app di banking per piccole imprese e una piattaforma di comunicazione per i frontline. Se stai cercando specificamente ruoli nell'automazione e negli agenti AI, assicurati che l'annuncio rimandi a relay.app e non a una di queste altre attività.
AI: Come Relay.app Utilizza l'Intelligenza Artificiale
L'AI è al centro di ciò che fa Relay, non come funzionalità aggiuntiva ma come motore del prodotto. Ogni flusso di lavoro può includere azioni AI che leggono i dati in arrivo, li riassumono, redigono una risposta o prendono una decisione, e Relay ti permette di scegliere quale modello alimenta quel passaggio, incluse opzioni di OpenAI, Anthropic e Google.
Ciò che abbiamo trovato genuinamente utile è l'approccio di Relay nel combinare l'AI con una logica fissa e basata su regole. Invece di affidare ogni decisione a un agente aperto, che può diventare costoso e imprevedibile, Relay incoraggia a convertire i processi ripetibili in automazioni deterministiche e a utilizzare il ragionamento AI flessibile solo dove è effettivamente necessario. Jacob Bank ha parlato pubblicamente di questo compromesso, notando che per la maggior parte delle attività amministrative e di go-to-market quotidiane, un'automazione ben strutturata supera un agente eccessivamente flessibile sia in termini di costo che di affidabilità.
Il design con intervento umano (human in the loop) è il chiaro elemento di differenziazione AI di Relay. Puoi richiedere che un collega approvi un'email generata dall'AI, una modifica dei dati o un post sui social prima che venga pubblicato, il che è molto importante per i team che stanno sperimentando con l'AI ma non sono pronti a rimuovere completamente le persone dal processo.
Finanziamenti: Chi Sostiene Relay.app
Relay.app ha raccolto un totale di circa 38 milioni di dollari dalla sua fondazione. L'azienda ha iniziato con un round seed da 5 milioni di dollari guidato da Khosla Ventures, con la partecipazione di Neo e BoxGroup. Nel 2023, Relay ha chiuso un'estensione da 3,1 milioni di dollari supportata da Andreessen Horowitz, e all'inizio del 2025 ha raccolto un round di Serie A da 35 milioni di dollari, sempre guidato da Andreessen Horowitz.
Questo livello di sostegno colloca Relay tra gli attori indipendenti meglio finanziati nello spazio dell'automazione dei flussi di lavoro, affiancandosi a concorrenti come Zapier, Make, n8n, Tray.ai e Workato. Gli investitori hanno indicato la crescente complessità degli stack software moderni, con l'azienda media che ora gestisce ben oltre cento app separate, come il motivo per cui strumenti di automazione come Relay hanno spazio per continuare a crescere.
Esperienza Utente: Com'è Usare Davvero Relay.app
Questo è il punto in cui Relay.app riceve la maggior parte degli elogi. I recensori su directory software indipendenti descrivono costantemente l'interfaccia come pulita, intuitiva e veloce da imparare, anche per persone senza esperienza di programmazione o automazione. Costruire il primo flusso di lavoro richiede pochi minuti, non ore, e la piattaforma ti spinge verso buone abitudini segnalando, ad esempio, quando un'integrazione richiede un piano a pagamento sull'altra app prima che tu perda tempo a configurarla.
Gli utenti sottolineano anche che i tutorial, i webinar e il team di supporto di Relay sono genuinamente utili, non solo materiale di marketing di riempimento. Diversi recensori hanno menzionato che il team di Relay, incluso il suo fondatore, svolge un ruolo attivo nell'educare i clienti su come pensare all'automazione, non solo su come cliccare all'interno dello strumento.
Il compromesso si manifesta nella profondità delle integrazioni. Rispetto a un gigante come Zapier, che si connette a migliaia di app, la libreria di Relay di poco più di cento connettori è più piccola, e alcuni recensori hanno notato questo come la loro principale limitazione. Per la maggior parte dei team piccoli e medi che lavorano con strumenti mainstream come Gmail, Slack, HubSpot e Notion, questo raramente diventa un vero problema. Per i team che si affidano a software di nicchia o specifici del settore, vale la pena controllare l'elenco delle integrazioni di Relay prima di impegnarsi.
I prezzi seguono una struttura freemium basata sull'utilizzo. Il piano gratuito è abbastanza generoso per test e uso personale leggero; i piani a pagamento per individui e piccoli team generalmente partono da circa 17-28 euro al mese, e i livelli team o business scalano da lì in base ai passaggi del flusso di lavoro e ai crediti AI utilizzati. Il prezzo enterprise è personalizzato e richiede di parlare con le vendite.

Profilo di Relay.app
Nome completo | Relay.app |
Categoria | Automazione flussi di lavoro basata su AI e costruttore di agenti no-code |
Fondatore | Jacob Bank |
Fondata | 2021 (lancio pubblico nell'ottobre 2023) |
Sede centrale | San Francisco, California, Stati Uniti |
Dimensione del team | Circa 25-30 dipendenti al 2026 |
Finanziamenti raccolti | Circa 38 milioni di dollari tra round seed e Serie A |
Investitori principali | Andreessen Horowitz, Khosla Ventures, BoxGroup, Neo |
Prodotto principale | Costruttore di flussi di lavoro che combina azioni AI, rami logici e passaggi di approvazione umana |
Integrazioni chiave | Gmail, Slack, HubSpot, Notion, Salesforce, Google Workspace, ChatGPT, Claude e oltre 100 altre app |
Modello di prezzo | Freemium, basato sull'utilizzo di passaggi del flusso di lavoro e crediti AI |
Prezzo di partenza | Piano gratuito disponibile; i piani a pagamento partono da circa 19 a 29 dollari al mese |
Sito web | relay.app |
Valutazione di Nubia Magazine | 4.0 su 5 |
Verdetto di Nubia Magazine
Categoria | Punteggio / 5 |
Facilità d'uso | 4.4 |
Qualità dell'AI e dell'automazione | 4.1 |
Integrazioni | 3.7 |
Prezzo e valore | 4.0 |
Supporto clienti | 4.2 |
Valutazione complessiva | 4.0 |
La nostra valutazione di 4.0 riflette uno strumento genuinamente facile da imparare, supportato da investitori credibili e progettato con cura attorno alla supervisione umana dell'AI, bilanciato da una libreria di integrazioni più piccola rispetto ai nomi più importanti della categoria.

Domande Frequenti su Relay.app
1. A cosa serve esattamente Relay.app?
Relay.app viene utilizzato per automatizzare attività lavorative ripetitive collegando diverse app, come Gmail, Slack, Notion e HubSpot, e inserendo passaggi AI che possono redigere contenuti, ordinare informazioni o prendere decisioni semplici. Molti team lo usano per attività come la gestione delle risposte email, l'aggiornamento dei record CRM, l'onboarding di nuovi assunti o la pubblicazione programmata di contenuti social.
2. Relay.app è gratuito?
Sì. Relay.app offre un piano gratuito che include un numero prestabilito di passaggi del flusso di lavoro e crediti AI ogni mese, sufficiente per testare la piattaforma o eseguire alcune automazioni leggere. I piani a pagamento sbloccano limiti di utilizzo più elevati e, a partire dal livello Team, funzionalità per collaborare con altre persone su flussi di lavoro condivisi.
3. Chi possiede Relay.app e chi lo ha fondato?
Relay.app è stata fondata da Jacob Bank, ex Direttore della Gestione Prodotti presso Google, dove in precedenza ha guidato il prodotto per Gmail e Google Calendar. Ha anche co-fondato Timeful, una startup di calendari intelligenti acquisita da Google nel 2015.
4. Quanti finanziamenti ha raccolto Relay.app?
Relay.app ha raccolto circa 38 milioni di dollari fino ad oggi, inclusi un round seed guidato da Khosla Ventures e un round di Serie A da 35 milioni di dollari guidato da Andreessen Horowitz all'inizio del 2025.
5. Relay.app è la stessa cosa di Relay, l'app di banking per le imprese?
No. Relay.app è una piattaforma di automazione dei flussi di lavoro AI con sede a San Francisco, mentre Relay (relayfi.com) è un prodotto di banking per piccole imprese separato. Esiste anche un Relay per la comunicazione dei team frontline. Tutte e tre le aziende condividono semplicemente un nome comune, quindi è utile ricontrollare il sito web quando si fanno ricerche su una di esse.
6. Cosa rende Relay.app diverso da Zapier o Make?
Il principale elemento di differenziazione di Relay è il suo design con intervento umano (human in the loop), che ti permette di aggiungere passaggi di approvazione in modo che una persona riveda un'azione generata dall'AI prima che venga eseguita. È generalmente considerato più facile da imparare rispetto a Zapier o Make per utenti non tecnici, sebbene attualmente supporti meno integrazioni rispetto a entrambe queste piattaforme più consolidate.
7. Relay.app funziona con ChatGPT e Claude?
Sì. Relay.app ti permette di scegliere quale modello AI alimenta un determinato passaggio del flusso di lavoro, con supporto per modelli di OpenAI, Anthropic's Claude e Google, in modo da non essere vincolato a un singolo fornitore AI.
8. Relay.app è adatto ai principianti senza background tecnico?
Sì, questo è uno dei punti di forza della piattaforma. Recensori e utenti descrivono ripetutamente Relay.app come accessibile per persone senza esperienza di programmazione o IT, grazie al suo semplice costruttore di flussi di lavoro, tutorial guidati e un team di supporto disponibile.
9. Relay.app è abbastanza sicuro per l'uso aziendale?
Relay.app è conforme SOC 2 e offre crittografia per i dati inattivi e in transito, insieme a controlli di accesso a livello di workspace. L'azienda non conferma pubblicamente la conformità HIPAA, quindi le aziende in settori regolamentati come la sanità dovrebbero richiedere tale documentazione direttamente prima di registrarsi.
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